REPORT · INFORTUNI
Infortuni sul lavoro, primo semestre 2026: più denunce, meno casi mortali
Ultimo aggiornamento: . Fonte: INAIL, dati congiunturali provvisori.
Quanti infortuni sul lavoro in Italia nel 2026?
Nel primo semestre 2026 sono state denunciate all'INAIL 253.329 infortuni sul lavoro, contro le 239.856 dello stesso periodo del 2025: 13.473 in più, +5,62%. Dati provvisori, riferiti alle denunce e non agli infortuni riconosciuti.
Quanti morti sul lavoro? Le denunce con esito mortale sono 429, contro 433 del primo semestre 2025: 4 in meno, -0,92%. Il calo riguarda i casi in occasione di lavoro (311, -2,2%), mentre quelli in itinere salgono (118, +2,61%).
In breve
- 253.329 denunce totali (+5,62%)
- 211.332 in occasione di lavoro (+5,16%)
- 41.997 in itinere (+7,97%)
- 429 denunce con esito mortale (-0,92%)
- Incidenza semestrale: 10,36 → 10,94 per 1.000 occupati
Il quadro territoriale
Lombardia, Veneto, Toscana, Piemonte e Lazio sono le regioni con più denunce nel primo semestre 2026: la Lombardia da sola supera le 60.500. La crescita più marcata è della Sicilia (+10,4%), seguita da Lazio (+8,2%) e Lombardia (+6,9%). Nessuna regione è in calo rispetto al 2025; le crescite più contenute sono Marche (+1,1%) e Veneto (+3,0%). L'incidenza più alta si registra in Veneto (17,3 per 1.000 occupati), davanti a Toscana (15,1) e Lombardia (13,7).
Confronto a pari perimetro, gennaio-giugno 2026 vs 2025. Per approfondire le letture territoriali e il metodo, consulta la sezione Fonti e metodo.
Genere ed età (dettaglio su ultimo anno consolidato, 2024)
Gli uomini concentrano circa i due terzi delle denunce (64,2%), le donne il 35,8%. Per età, le fasce più colpite sono quelle centrali: 45-54 anni (22%), 55-64 (18,3%), 25-34 (17,4%) e 35-44 (16,9%). Insieme, i lavoratori tra 45 e 64 anni superano il 40% del totale.
I settori più colpiti dagli infortuni (dettaglio 2024)
Le attività manifatturiere guidano per numero di denunce (quasi 90.000), seguite da sanità e assistenza sociale (50.281), commercio (46.695), trasporti e magazzinaggio (45.001) e costruzioni (44.755). Sul fronte degli esiti mortali la gerarchia cambia: le costruzioni sono il settore con più morti sul lavoro (220 nel 2024), davanti a manifattura (176) e trasporti (173). In termini di singole attività, spiccano assistenza sanitaria, lavori di costruzione specializzati e commercio al dettaglio.
Le dinamiche delle cause sono approfondite in Analisi delle cause; per il quadro dell'azione preventiva si può consultare anche la pagina Vigilanza.
Gravità del danno e inabilità (dettaglio 2024)
Nell'88,4% delle denunce non risultano postumi permanenti. Dove il danno è riconosciuto: franchigia nel 6,4% dei casi, capitale nel 4,3%, rendita nell'1,0%. La durata media dell'inabilità temporanea è di 36 giorni, con circa 69.000 casi con menomazione e un indice di gravità complessivo di 492,7.
Il tema si inserisce nel quadro più ampio delle malattie professionali, che hanno tempi e criteri di lettura differenti.
FAQ
Quanti infortuni sul lavoro ci sono stati in Italia nel primo semestre 2026?
253.329 denunce all'INAIL, dato provvisorio, +5,62% rispetto al primo semestre 2025.
Quanti sono i morti sul lavoro nel 2026?
429 denunce con esito mortale nel primo semestre, 4 in meno rispetto al 2025.
Quali sono i settori più colpiti dagli infortuni?
Nel 2024: manifattura per numero di denunce, costruzioni per morti sul lavoro (220), davanti a trasporti (173) e manifattura (176).
Quali regioni registrano più infortuni?
Nel primo semestre 2026: Lombardia, Veneto, Toscana, Piemonte e Lazio. Crescite più forti in Sicilia e Lazio.
Che differenza c'è tra occasione di lavoro e itinere?
L'occasione di lavoro è l'attività lavorativa in sé. L'itinere è il percorso tra casa e lavoro, o gli spostamenti connessi nei limiti previsti. Nel 2026 H1: 211.332 in occasione, 41.997 in itinere.
Perché i numeri possono cambiare?
I dati sono provvisori: le denunce vengono integrate e riclassificate nel tempo. I definitivi arrivano con le successive pubblicazioni INAIL.
Fonte: INAIL, dati congiunturali provvisori. Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026. Metodo e limiti nel pulsante "Metodologia, Formule e Fonti" in alto.