Le malattie professionali raccontano il lato meno visibile della sicurezza sul lavoro: patologie che emergono dopo anni di esposizione a rumore, sovraccarico biomeccanico, polveri e agenti cancerogeni. Denunce protocollate a confronto tra i primi semestri 2025 e 2026, raggruppamento clinico ICD-10, distribuzione territoriale e decessi riconosciuti nel quinquennio 2020-2024.
Il confronto mese per mese a pari periodo mostra un aumento diffuso delle denunce di malattia professionale protocollate nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
Fonte: INAIL Open Data, dataset DatiMensiliMalattieProfessionaliDataProt (denunce protocollate nel mese). I CSV ufficiali coprono i primi due semestri: gennaio-giugno 2025 e gennaio-giugno 2026. Il confronto è a pari periodo e non va esteso all'intero anno. Il toggle consente di isolare la componente di genere.
I codici ICD-10 del dataset INAIL sono raggruppati in categorie cliniche leggibili: il quadro è dominato dalle malattie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico, seguite da ipoacusia da rumore e sindromi canalicolari. Tocca una voce per i codici specifici più frequenti.
Raggruppamento clinico dei codici ICD-10 presenti nel dataset INAIL delle denunce protocollate. Le barre mostrano le denunce del I semestre 2026; il badge accanto riporta la variazione assoluta e percentuale rispetto allo stesso semestre del 2025. Le patologie muscolo-scheletriche (capitolo M) dominano il quadro; i tumori professionali e le patologie da polveri emergono per gravità anche se numericamente minori.
La geografia delle denunce riflette la sede INAIL competente per la protocollazione: un indicatore dell'attività di denuncia e gestione, non della distribuzione del rischio.
La ripartizione per regione si basa sulla sede INAIL competente per la protocollazione della denuncia (dove il caso è gestito amministrativamente), non sul luogo di lavoro o sulla residenza del lavoratore. Il dato va letto come indicatore dell'attività di denuncia, non della distribuzione territoriale del rischio.
L'eredità più pesante delle esposizioni professionali: i decessi riconosciuti dall'INAIL nel quinquennio 2020-2024, con il peso delle malattie da amianto (silicosi e asbestosi) che continuano a manifestarsi a distanza di decenni.
Fonte: INAIL Open Data, dataset DatiSemestraliMalattieProfessionaliDataDec (decessi per malattia professionale riconosciuta, esiti di casi protocollati). Serie per anno di morte nel quinquennio 2020-2024. La vista "Amianto" isola i decessi da silicosi e asbestosi, malattie che emergono a distanza di anni dall'esposizione. Ranking regionale e dato di genere si riferiscono all'anno selezionato (2024), per seguire l'evoluzione senza appiattirla sull'aggregato quinquennale.