METODO · DATI · TRASPARENZA
Il progetto
Un osservatorio indipendente per leggere gli infortuni sul lavoro con numeri verificabili, fonti visibili e limiti dichiarati.
Un progetto di lettura dei dati
Osservatorio Infortuni raccoglie e rende leggibili dati pubblici sugli infortuni sul lavoro in Italia. Non sostituisce INAIL, Eurostat, ISTAT o INL: collega le fonti, esplicita il perimetro delle misure e riduce il lavoro necessario per passare dal dato alla sua interpretazione.
Come arrivano i numeri sul sito
Le fonti ufficiali vengono acquisite da endpoint o pubblicazioni pubbliche, trasformate con script riproducibili e salvate in snapshot verificati. Il sito legge gli snapshot, non interroga le API in tempo reale mentre una persona naviga. In questo modo una pagina resta stabile anche quando una fonte è temporaneamente indisponibile.
Che cosa significa aggiornato
Aggiornato non significa in tempo reale. Ogni fonte ha una propria cadenza e una propria definizione: mensile, semestrale o annuale. La data di riferimento e i limiti sono riportati nelle pagine e nel registro delle fonti. Un nuovo file non viene pubblicato automaticamente: prima controlliamo definizioni, copertura e compatibilità con la serie esistente.
Il Radar degli infortuni sul lavoro
Il Radar è una rassegna quotidiana costruita da Google News RSS. Un filtro interno valuta la pertinenza al lavoro e penalizza, tra gli altri casi, gli articoli sportivi e gli incidenti non professionali. È uno strumento editoriale per orientarsi nella cronaca, non un archivio statistico e non sostituisce i dati INAIL.
Un controllo mensile, senza import automatici
Il 15 di ogni mese un audit separato dal Radar controlla gli endpoint delle fonti ufficiali e confronta la loro impronta con la baseline precedente. Se rileva una variazione, invia una segnalazione. Non modifica dataset e non integra nuove annualità senza una decisione e una verifica manuale.
Licenza: codice aperto, dati pubblici
Il codice sorgente del progetto è rilasciato sotto licenza GNU AGPL-3.0: chiunque può usarlo, studiarlo, modificarlo e ridistribuirlo, anche in ambito commerciale. Chi mette online una versione modificata, o la integra in un altro sistema, deve pubblicarne il sorgente con la stessa licenza: il copyleft garantisce che il progetto resti aperto nel tempo. I dati mostrati non appartengono al progetto: restano di proprietà degli enti che li pubblicano (INAIL, ISTAT, Eurostat, INL) e sono soggetti alle loro licenze d'uso.
Chi cura il progetto
Sono Damiano Salvati, ingegnere della sicurezza, RSPP e lead auditor dei sistemi di gestione. Mi occupo di salute e sicurezza sul lavoro, analisi dei dati e progettazione di strumenti che rendano le informazioni pubbliche più leggibili e verificabili.
Per domande o collaborazioni, scrivimi su LinkedInDocumentazione per chi vuole verificare
Il repository contiene il codice, gli script ETL, i contratti dei dati e la documentazione delle scelte metodologiche. Le istruzioni per eseguire il progetto e il controllo leggero delle fonti sono nel README.
Apri il repository open source